No suelo firmar peticiones o manifiestos, entre otros motivos porque es
muy difícil compartir un texto colectivo. Pero esta protesta, petición y
campaña, es un legítimo “¡Basta ya!” dirigido a esos partidos y personajes
políticos – la mayoría – a los que se les ha dejado hacer por demasiado tiempo
lo que les daba la real gana: soltarnos sus “rollos”, largar sermones,
llevarnos a mítines y la mayoría de las veces sin derecho a preguntar, pedir aclaraciones
o hacerles notar sus contradicciones. Lo indispensable para que podamos transmitir
a lectores, oyentes y telespectadores una información completa, clara y
correcta.
Muy bien, entonces. No más falsas ruedas de prensa. Y una propuesta: la
próxima campaña tendría que ser contra otra castración de nuestra independencia.
Ese vicio de los partidos de no dejar rodar imágenes en ciertos
acontecimientos, sobre todo mítines electorales, para luego entregar esa seleccionada
y cuidada producción propia llamada “compactado”. Esa es censura, no tiene otro
nombre, y la única finalidad es que el guapo y el listo del partito salgan
guapo y listo. Aun cuando, a lo mejor, son todo lo contrario.
Pues no se hable más: ¡ #sinpreguntasnocobertura
!
Non ho
l’abitudine di firmare petizioni o manifesti, tra gli altri motivi perché è
molto difficile condividere un testo collettivo. Questa protesta, però, richiesta
e campagna allo stesso tempo, è un legittimo “Basta!” diretto a quei partiti e
personaggi politici – la maggioranza – ai quali si è lasciato fare per troppo tempo ciò che
volevano: rifilarci i loro sermoni, portarci ai comizi e la maggiora parte delle
volte senza il diritto a porre domande, chiedere chiarimenti o far notare le
loro contraddizioni. Gli elementi indispensabili affinché si possa trasmettere
ai lettori, ascoltatori e telespettatori un’informazione completa, chiara e
corretta.
Molto
bene, dunque. Mai più false conferenze stampa. E una proposta: la prossima
campagna dovrebbe essere contro un’altra castrazione della nostra indipendenza.
Si tratta di quel vizio dei partiti di non lasciar riprendere immagini in certi
avvenimenti, soprattutto comizi elettorali, per poi consegnare alle emittenti
quella selezionata e curata produzione propria chiamata “compattato”. È
censura, non ha altro nome, e l’unica finalità è di far sì che il bello e
l’intelligente appaiano bello e intelligente. Anche quando, probabilmente, sono
l’opposto.